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MEETINGS : Anno Sociale 2011 / 2012
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Serata dedicata alla commemorazione di Chat Baker
Una meeting emozionante per il Lions Club Cremona Stradivari, che su invito del presidente Michele Modesti ha ospitato a Palazzo Pallavicino Zaccaria un quartetto di musica jazz guidato da Gianni Satta, musicista impegnato anche nel sociale con spettacoli a favore dei giovani disabili. La serata era dedicata alla commemorazione di Chet Baker, uno dei più grandi ed indiscussi interpreti del cool jazz del secolo scorso. Baker, che aveva suonato con Charlie Parker, ebbe un quartetto suo nel quale faceva anche la parte del cantante. Nel 1954 ebbe la soddisfazione di vincere un premio come miglior strumentista. E’ stato uno spettacolo coinvolgente durante il quale il maestro Satta (tromba) è stata accompagnato da Erminio Cella (piano), Mauro Sereno (basso), Luca Mezzadri (batteria) e dalle “voci fuori campo” di Sara Marenghi e Cristina Spelta. Attraverso le musica e la recitazione è stata ripercorsa la vita del grande trombettista statunitense: una vita intensa e sregolata, accompagnata dalle note della sua tromba anche nei momenti più difficili. Erano presenti alla serata il presidente del Lions Host, Massimo Ravelli, e del Lions Duomo, Renata Patria.
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“Le Langhe a Cremona si incontrano a tavola”
Si sono incontrati in intermeeting a Palazzo Pallavicino il Lions Cremona Europea, presidente Franco Gambazzi, e il Lions Cremona Stradivari, presidente Michele Modesti. La serata dal tema “Le Langhe a Cremona si incontrano a tavola” si è trasformata in un vero salotto culturale grazie agli interventi delle graditissime ospiti Roberta Schira e Carla Bettinelli Spotti. Carla Bettinelli Spotti per prima ha sottolineato i rapporti tra cultura e cucina, che per Cremona arrivano da molto lontano ovvero dalla metà del XV secolo quando il nostro Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, scrisse l’opera fondamentale “Il piacere onesto e la buona salute”. La cultura del vino nel nostro territorio è anch’essa antica ed ancora nell’800 la coltivazione delle viti era una delle attività agricole più diffuse, come sottolinea il Tassani e come si può rilevare dalla carta della provincia di Cremona di Giacinto Majna del 1820. Roberta Schira, nota scrittrice e giornalista del Corriere della Sera, ha invece posto l’accento sulla valenza psico - sociale della cucina e su come essa sia profondamente legata allo status femminile, come si evince anche da uno dei suoi ultimi libri “Le voci di Petronilla. Storia di una modernissima donna d’altri tempi, uno scorcio di vita femminile italiana dal 1872 al 1946”. Ospiti e sponsor della serata erano le aziende vitivinicole Pelissero e Fantino-Conterno, rappresentate da Claudio Conterno cofondatore dell’omonima azienda nel 1982, e Antonio Auricchio, che ha sottolineato la passione con cui la sua famiglia si dedica, ormai da ben oltre un secolo, alla produzione di derivati del latte. La cena è stata allestita con la proverbiale maestria dallo staff di Elena Martinelli.

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Meeting con il Governatore
E’ stata ospite del Lions Club Cremona Stradivari il Governatore Distrettuale Adriana Cortinovis Sangiovanni, accompagnata dal Tesoriere Distrettuale Enrico Stellardi. Una serata istituzionale, che si è svolta in clima di amicizia e serenità secondo lo stile che caratterizza il Governatore. Dopo aver toccato alcuni temi attinenti all’etica lionistica ed alla necessità di avere chiari i principi di membership e di leadership, che devono guidare gli appartenenti alla grande famiglia Lions, Adriana Cortinovis si è soffermata anche sull’esigenza di coesione tra i soci e tra i club, coesione che può rinsaldarsi intensificando gli intermeetings. Ha quindi voluto sottolineare l’importanza di partecipare al Service Nazionale ed al Tema di Studio Nazionale del Multidretto 108 Italy: il Progetto Martina e la Donazione delle cellule del Cordone Ombelicale. Il Governatore ha espresso poi il suo compiacimento al presidente del Club Michele Modesti per l’attività di servizio, che il Club sta portando avanti a livello locale in un clima di sussidiarietà con le istituzioni cremonesi. Nell’ambito della cittadinanza umanitaria attiva si è congratulata in modo particolare per la partecipazione del Club al progetto sulla prevenzione e la cura della SLA (sclerosi laterale amiotrofica), promosso dai Lions cremonesi e dal Presidente di Zona Augusto Cantarelli, ma si è detta favorevole anche all’ambizioso progetto presentato dal socio Giovanni Ripa sulla ristrutturazione di alcune infrastrutture particolarmente degradate del Teatro Filodrammatico sorto in epoca napoleonica. Adriana Cortinovis prima dei saluti di rito ha invitato i numerosi soci presenti a mettersi al servizio della comunità offrendo dove possibile il proprio tempo e la propria professionalità.
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Filippo Genzini al Lions Stradivari
Filippo Genzini, seppure milanese di nascita, ha profonde radici cremonesi. Non a caso le vicende di due dei suoi romanzi gialli sin qui pubblicati, All’ombra del Torrazzo e L’uomo che si sciolse come neve al sole, sono ambientate proprio a Cremona. Le inchieste del commissario Zarotti si sviluppano nel tessuto urbano cremonese ritmate da un susseguirsi di colpi di scena, che coinvolgono personaggi della città e della campagna: dall’avvocato all’agricoltore, dal ristoratore ai giovani della Cremona bene. Personaggi che appartengono al mondo reale così come le vie, le piazze, i palazzi ed i vari luoghi descritti nei minimi particolari. Il lettore si trova portato quasi senza accorgersene ad immedesimarsi nei vari protagonisti. Il presidente del Lions Club Cremona Stradivari Michele Modesti ha tracciato un breve curriculum dello scrittore, approdato al romanzo giallo dopo una laurea alla Bocconi in Economia Aziendale e una lunga collaborazione con numerose aziende in Italia e all’estero Lo stesso Genzini, infine, ha preso la parola ricordando con una certa nostalgia i suoi trascorsi cremonesi. Ancora oggi le visite nella nostra città sono frequenti e proprio l’ambiente cremonese riesce a stimolare la sua vena di scrittore. Era presente alla serata il presidente del Lions Club Cremona Europea Francesco Gambazzi.
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Incontro con il critico musicale, e musicista, Roberto Codazzi sull'intrigante conversazione dal titolo “Quanto si mangia con la musica? Riflessioni sull’arte dei suoni
all’epoca del ministro Tremonti”
Il critico musicale, e musicista, Roberto Codazzi è stato ospite del Lions Club Cremona Stradivari con una intrigante conversazione dal titolo “Quanto si mangia con la musica? Riflessioni sull’arte dei suoni all’epoca del ministro Tremonti”. Prima del meeting, nel tardo pomeriggio, Don Felice Bosio aveva officiato in Sant’Omobono la messa in memoria dei defunti del Club con l’apprezzato intervento all’organo del Maestro Fausto Caporali, che ha rilevato con soddisfazione le perfette condizioni dello storico strumento restaurato dai Lions cremonesi. Nella serata Roberto Codazzi, dopo la presentazione del presidente del Club Michele Modesti, ha spiegato il titolo della sua relazione nato da un’infelice affermazione del ministro Tremonti, secondo il quale “con la musica non si mangia”. Nulla di più falso, ha argutamente rilevato il Relatore: la musica e la tavola, per rispondere al ministro, sono sempre state strettamente collegate, basti pensare a Puccini e a Rossini ed al loro “attaccamento” alla buona cucina. Ma ciò che più conta è che la musica è sempre stata un simbolo della rinascita, anche dopo gli eventi più tragici e luttuosi. Basti ricordare la grande intuizione del sindaco di Milano Antonio Greppi quando, alla fine del secondo conflitto mondiale, affidò ad Antonio Ghiringhelli la ricostruzione della Scala pensando che anche e soprattutto dalla musica poteva venire la forza della ripresa. Ma la musica fa molto di più: esperimenti scientifici hanno portato ad osservare che “ascoltando” alcune composizioni musicali, soprattutto di Mozart, le viti crescono meglio e le mucche fanno più latte. E Cremona? Cremona ha detto Codazzi, ha una grande opportunità, quella di sfruttare le sue due risorse musicali più famose: il violino e Stradivari. Bene dunque i passi intrapresi con il Museo del Violino, inserito nella realtà di Palazzo dell’Arte su progetto di Giorgio Palù, socio del Club. Ma questo non può che essere un primo passo verso una sempre maggiore valorizzazione della vocazione musicale ed artistica della nostra città. Dobbiamo cercare di seguire l’esempio di altre realtà, come ad esempio Salisburgo, che hanno saputo fare della musica una delle loro maggiori ricchezze culturali e turistiche.
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Al Lions Club Cremona Stradivari serata di formazione
con Dino Gruppi e Claudio Tagliaferri
Il primo meeting di Ottobre del Lions Club Cremona Stradivari è stato dedicato alla formazione. Il Presidente Michele Modesti ha ritenuto utile e doveroso che i Soci venissero informati sulle nuove strutture individuate a livello internazionale per mantenere ed implementare la presenza attiva dei Lions sul territorio: il Global Leadership Team e il Global Membership Team. Sono stati invitati per l’occasione il 1° ViceGovernatore Dino Gruppi e il Coordinatore Distrettuale per il GLT Claudio Tagliaferri. Dino Gruppi e Claudio Tagliaferri hanno sottolineato alcuni aspetti della crisi di disaffezione che in questo momento affligge un po’ tutti i Club. E’ una situazione di stallo che non riconosce una sola causa, ma un insieme di concause, che vanno studiate approfonditamente per poter prendere i provvedimenti necessari a ridare vitalità ai Club. E’ essenziale motivare e coinvolgere tutti i soci nelle attività del Club, con particolare attenzione ai nuovi Soci, che rappresentano la vera ricchezza e la linfa per il futuro del Club stesso. Ma proprio sui nuovi Soci si sono soffermati Gruppi e Tagliaferri per sottolineare come, ancor prima dell’entrata nel Club, i loro presentatori debbano impegnarsi per illustrare e spiegare compiutamente le finalità dei Lions ed accertarsi della loro convinta adesione ai principi dell’etica lionistica. Spesso i nuovi Soci vengono accettati senza aver mai frequentato un meeting, senza conoscere gli scopi del lionismo, e pensando paradossalmente ad un luogo dove concludere affari. Importante è creare all’interno del Club un clima di coesione. E’ necessario porre la massima attenzione ad eventuali situazioni di dubbio o di difficoltà, che possono portare un Socio alle dimissioni. La conservazione dei Soci e la rivitalizzazione del Club sono due degli gli obiettivi principali delle strutture GLT e GMT. All’intervento dei due Relatori è seguita una serie di domande e osservazioni, che ha rivelato l’attenzione con cui i Soci, più numerosi del solito, fossero interessati alle problematiche esposte.
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Consegna del riconoscimento Monarch Chevron per i 25 anni di servizio ai
Soci Fondatori del Club e della Targa “Ninni” Verga a M.Manzoli e M.Chiodelli Palazzoli,
due giovani realtà del canoismo cremonese
Il meeting di apertura dell’anno lionistico 2011-2012 del Lions Club Cremona Stradivari, tenutosi a Palazzo Pallavicino, ha rappresentato l’occasione per consegnare il riconoscimento Monarch Chevron per i 25 anni di servizio ai Soci Fondatori del Club: Adriano Binda Beschi, Benito Capponi, Giovanni Carotti, Pierluigi Gerevini, Giovanni Giglioli, Luciano Guarneri, Mario Miglioli, Giulio Mondini, Maurizio Soldi e Roberto Zanchi. Nel consegnare loro la Monarch Chevron Award, il Presidente di Zona Augusto Cantarelli ha sottolineato l’importanza dell’appartenenza ai Lions, che da quasi cento anni si prodigano in tutto il mondo per portare sollievo a coloro che ne hanno bisogno. Cantarelli ha ricordato alcuni dei service più importanti a partire da quelli internazionali come Sight First, un grande impegno contro la cecità, a quelli nazionali come il Libro Parlato, a quelli maggiormente legati al nostro territorio come il service distrettuale a favore dell’Associazione Giorgio Conti. La serata è proseguita con la consegna da parte del Presidente del Club Michele Modesti della Targa “Ninni” Verga, indimenticato presidente del CONI cremonese e dello stesso Lions Club Stradivari, a due promesse o meglio due realtà del canoismo cremonese, nonostante la loro giovanissima età: Michele Manzoli e Marco Chiodelli Palazzoli. I due ragazzi, entrambi diciottenni, hanno raccontato non senza emozione i loro stati d’animo e le loro sensazioni durante gli allenamenti e le gare. Erano accompagnati dall’allenatore Giancarlo Romagnoli, che ha sottolineato i sacrifici che con passione e costanza i due giovani hanno dovuto affrontare per raggiungere il traguardi sin qui ottenuti sia a livello nazionale, che internazionale. Infine ha preso la parola il Socio Benito Capponi, per ricordare Mario Mola, primo Presidente del Club, nel cui segno tra mille difficoltà il Club aveva fatto i primi passi. Mario Mola, ha detto Capponi, rappresentava e rappresenta tuttora per tutti noi un esempio di come debba essere inteso il lionismo, nel puntuale rispetto dei suoi scopi e della sua ’etica.
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